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Biscia dal collare Natrix natrix
Serpente innocuo di corporatura affusolata, può superare
il metro e mezzo di lunghezza. Preferisce zone umide, ma
si può trovare anche distante dall’acqua, ai margini di
boschi, in parchi, orti e giardini. Abile nuotatrice,
sebbene si muova bene anche a terra, caccia soprattutto
anfibi e le loro larve. In genere timida, può, se molestata,
emettere dalla cloaca una secrezione nauseabonda o fingere
la morte (tanatosi) rigirandosi sul dorso. Non morde praticamente
mai e non è assolutamente velenosa.
Sanguinerola Phoxinus phoxinus
Piccolo pesce di una decina di cm di lunghezza e forma affusolata,
con i fianchi argentei percorsi da irregolari bandeggiature
verticali scure. Frequenta in genere le porzioni rivierasche
del lago, con fondali ciottolosi o ghiaiosi. Si trattiene
in folti gruppi nelle acque basse e calde, dove minore è
la probabilità di essere predata dal Salmerino alpino, cibandosi
di macroinvertebrati quali Insetti acquatici, loro larve
e piccoli Crostacei.
Salmerino alpino Salvelinus alpinus
Specie tipica di acque limpide e fredde, il Salmerino alpino
ricorda nell’aspetto una Trota di torrente dal corpo particolarmente
allungato, con dorso grigio-verde, fianchi più chiari ed
addome bianco-giallastro che si arrossa, diventando arancio
vivo, nel periodo riproduttivo. Nel lago vivono due popolazioni
(ecotipi), una con esemplari sottili, tendenti al nanismo
(15-20 cm), che si tengono a grandi profondità cibandosi
di zooplancton (come Crostacei e Rotiferi), ed una di taglia
“normale” (30-40 cm) a dieta ittiofaga, tra le cui prede
si annovera la Sanguinerola.
Cobite barbatello Orthrias barbatula
E’ un piccolo pesce di fondo che predilige acque limpide,
fredde e ben ossigenate con fondali ghiaiosi e ciottolosi.
In genere solitario e notturno, trascorre le ore diurne
nascosto tra i sassi. La sua dieta comprende sedimenti di
varia natura, larve di Insetti e piccoli Crostacei. Si riproduce
da marzo a giugno, deponendo tra le pietre o la vegetazione
ammassi di uova che sembra vengano accudite anche dal maschio.
Zooplancton
Lo Zooplancton comprende degli animali di piccole dimensioni
(minori di 1 millimetro), che vivono in acqua facendosi
generalmente trasportare dalle correnti o muovendosi autonomamente
utilizzando delle appendici di varia natura. I gruppi più
rappresentati nei laghi alpini e di montagna come il Lago
di Tovel sono i Crostacei (Cladoceri e Copepodi),
appena visibili ad occhio nudo, ed i Rotiferi, generalmente
visibili solo al microscopio.
I Cladoceri sono noti come pulci d’acqua.
Si muovono usando delle antenne fornite di setole. La maggior
parte delle specie vive in acque basse, vicino alla riva,
in zone con vegetazione. Si nutrono della vegetazione acquatica,
filtrano il plancton, tra cui i Rotiferi, setacciano
i detriti del fondo e rappresentano un’importante fonte
alimentare per molti pesci, soprattutto per gli stadi giovanili.
Nel Lago di Tovel il cladocero più frequente è Daphnia
longispina.
I Copepodi hanno il corpo suddiviso in una parte
anteriore munita di appendici che usano per il nuoto, compiendo
piccoli scatti in avanti, ed una parte posteriore, l’addome,
che termina con due lunghe setole (la furca). Si nutrono
prevalentemente di piccole alghe (fitoplancton).
Un tipico rappresentante di questo gruppo di organismi nel
lago di Tovel è il copepode ciclopoide Cyclops.
I Rotiferi sono piccoli animali pluricellulari lunghi
di solito meno di un millimetro. Il corpo è rivestito da
una cuticola più o meno indurita, che può formare una spessa
corazza. Il cibo è convogliato alla bocca da corone di ciglia
ed inviato ad un organo masticatore (mastax); sono principalmente
dei predatori o dei parassiti. I maschi sono
rari così che la riproduzione avviene prevalentemente per
partenogenesi: la femmina produce delle uova senza accoppiarsi
e da esse nasceranno altre femmine. Uno dei rotiferi più
rappresentati nel Lago di Tovel è Asplanchna priodonta.
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