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La fauna del Lago di Tovel

 



M. Menegon/Arch. MTSN

Biscia dal collare Natrix natrix
Serpente innocuo di corporatura affusolata, può superare il metro e mezzo di lunghezza. Preferisce zone umide, ma si può trovare anche distante dall’acqua, ai margini di boschi, in parchi, orti e giardini. Abile nuotatrice, sebbene si muova bene anche a terra, caccia soprattutto anfibi e le loro larve. In genere timida, può, se molestata, emettere dalla cloaca una secrezione nauseabonda o fingere la morte (tanatosi) rigirandosi sul dorso. Non morde praticamente mai e non è assolutamente velenosa.





Sanguinerola Phoxinus phoxinus
Piccolo pesce di una decina di cm di lunghezza e forma affusolata, con i fianchi argentei percorsi da irregolari bandeggiature verticali scure. Frequenta in genere le porzioni rivierasche del lago, con fondali ciottolosi o ghiaiosi. Si trattiene in folti gruppi nelle acque basse e calde, dove minore è la probabilità di essere predata dal Salmerino alpino, cibandosi di macroinvertebrati quali Insetti acquatici, loro larve e piccoli Crostacei.





Salmerino alpino Salvelinus alpinus
Specie tipica di acque limpide e fredde, il Salmerino alpino ricorda nell’aspetto una Trota di torrente dal corpo particolarmente allungato, con dorso grigio-verde, fianchi più chiari ed addome bianco-giallastro che si arrossa, diventando arancio vivo, nel periodo riproduttivo. Nel lago vivono due popolazioni (ecotipi), una con esemplari sottili, tendenti al nanismo (15-20 cm), che si tengono a grandi profondità cibandosi di zooplancton (come Crostacei e Rotiferi), ed una di taglia “normale” (30-40 cm) a dieta ittiofaga, tra le cui prede si annovera la Sanguinerola.





Cobite barbatello Orthrias barbatula
E’ un piccolo pesce di fondo che predilige acque limpide, fredde e ben ossigenate con fondali ghiaiosi e ciottolosi. In genere solitario e notturno, trascorre le ore diurne nascosto tra i sassi. La sua dieta comprende sedimenti di varia natura, larve di Insetti e piccoli Crostacei. Si riproduce da marzo a giugno, deponendo tra le pietre o la vegetazione ammassi di uova che sembra vengano accudite anche dal maschio.



Zooplancton
Lo Zooplancton comprende degli animali di piccole dimensioni (minori di 1 millimetro), che vivono in acqua facendosi generalmente trasportare dalle correnti o muovendosi autonomamente utilizzando delle appendici di varia natura. I gruppi più rappresentati nei laghi alpini e di montagna come il Lago di Tovel sono i Crostacei (Cladoceri e Copepodi), appena visibili ad occhio nudo, ed i Rotiferi, generalmente visibili solo al microscopio.





Arch. MTSN
I Cladoceri sono noti come pulci d’acqua. Si muovono usando delle antenne fornite di setole. La maggior parte delle specie vive in acque basse, vicino alla riva, in zone con vegetazione. Si nutrono della vegetazione acquatica, filtrano il plancton, tra cui i Rotiferi, setacciano i detriti del fondo e rappresentano un’importante fonte alimentare per molti pesci, soprattutto per gli stadi giovanili. Nel Lago di Tovel il cladocero più frequente è Daphnia longispina.








Arch. MTSN
I Copepodi hanno il corpo suddiviso in una parte anteriore munita di appendici che usano per il nuoto, compiendo piccoli scatti in avanti, ed una parte posteriore, l’addome, che termina con due lunghe setole (la furca). Si nutrono prevalentemente di piccole alghe (fitoplancton). Un tipico rappresentante di questo gruppo di organismi nel lago di Tovel è il copepode ciclopoide Cyclops.









Arch. MTSN
I Rotiferi sono piccoli animali pluricellulari lunghi di solito meno di un millimetro. Il corpo è rivestito da una cuticola più o meno indurita, che può formare una spessa corazza. Il cibo è convogliato alla bocca da corone di ciglia ed inviato ad un organo masticatore (mastax); sono principalmente dei predatori o dei parassiti. I maschi sono rari così che la riproduzione avviene prevalentemente per partenogenesi: la femmina produce delle uova senza accoppiarsi e da esse nasceranno altre femmine. Uno dei rotiferi più rappresentati nel Lago di Tovel è Asplanchna priodonta.