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Primo
passaggio
Circa 15.000 anni fa alla fine dell’ultima glaciazione,
la fusione di un’ingente massa di ghiaccio relitto produsse
una grande conca dalla tipica forma a catino
a fondo piatto. Qui si formò l’originario Lago di Tovel,
molto più piccolo dell’attuale, di forma
semicircolare e profondo non più di 20 m.

Secondo
passaggio
Attorno al 1600 d.C. il livello del lago sarebbe
improvvisamente salito fino alla quota di 1180 m, 3 metri
al di sopra dell’attuale. La diffusione delle vermicolazioni o
lapies
lacustri sui blocchi calcarei delle sponde settentrionali
ed occidentali ne è una prova più che convincente.

Misteriose rimangono le cause della repentina trasformazione
del sistema idrogeologico. Il costante distacco
di detriti dalle pareti ad est del lago e il conseguente
sbarramento dell’antico emissario che scorreva
tra il Dosso del Lago e il versante orientale, sono un’ipotesi
credibile ma ancora da accertare.

Il ritrovamento di tronchi sommersi, tuttora
radicati a 18 metri di profondità nel golfo orientale,
stabilisce che il lago occupava in origine solo la parte
più bassa della depressione. Essendo
vissute e morte esattamente dove si trovano ora, queste
piante segnano il limite superiore dell’antico lago. L’analisi dendrocronologica, basata sullo studio degli anelli di
accrescimento delle piante, ha permesso di datare la morte
degli alberi all’anno 1597 d.C., come conseguenza
di un brusco innalzamento del livello del lago.
Terzo passaggio
Una successiva erosione dello sbarramento lacustre ad
opera dell’emissario portò infine il lago ad attestarsi
attorno alla quota attuale di circa 1177 m.

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