Il Torrente Tresenga nasce come emissario del Lago
di Tovel e viene alimentato dall’acqua in uscita dal lago.
Quando col gelo invernale il livello del lago scende
sotto la quota di 1177 m s.l.m. il torrente si prosciuga
e si forma nuovamente solo in seguito al disgelo
primaverile. Questo corso d’acqua presenta pertanto delle
portate estremamente variabili nel corso dell’anno: da
massime di 4 m3 al secondo massima durante il disgelo
o come conseguenza di eventi di piena, ad un completo
prosciugamento.
Dall’Albergo Capriolo verso valle invece una sorgente
perenne garantisce portate più regolari.
Costeggiando il torrente Tresenga lungo il sentiero che
porta al lago ci si potrà accorgere che il corso d’acqua
in questo tratto presenta stagionali variazioni di portata
alternando periodi di secca con periodi di morbida
che provocano sistematiche scomparse delle specie animali
e vegetali in alveo. Durante la morbida, a causa della
discreta turbolenza dell’acqua e della scarsa presenza
di sali disciolti, si può notare un ridotto sviluppo di
alghe e di muschi sopra i sassi (feltro epilitico) e l’assenza
di piante acquatiche radicate (macrofite). La mancanza
di elementi vegetali è tuttavia compensata
in parte da detriti vegetali (foglie, rami, ecc.)
provenienti dai numerosi alberi presenti sulla riva che
garantiscono, inoltre, una perenne ombreggiatura del corso
d’acqua evitando l’eccessivo rialzo termico. La turbolenza
non limita, invece, la presenza di animali come i macroinvertebrati,
organismi ben visibili ad occhio nudo (dimensioni maggiori
di 1 mm) caratterizzati dal vivere almeno
una parte della loro vita in acqua (molti di loro trascorrono
la vita adulta sulla terra), colonizzando varie zone
di fondo e mettendo a punto meccanismi morfologici e comportamentali
tali da poter resistere senza fatica a correnti molto
elevate. Ogni organismo ha la capacità di poter
colonizzare particolari microhabitat come le rive, il
sedimento sabbioso, le foglie accumulate tra i sassi o i
massi esposti ad acqua veloce, grazie alla presenza di ventose, unghie, forme appiattite,
strutture zavorranti, ecc.
La diversa sensibilità alle variazioni chimiche dell’acqua,
la scarsa mobilità e il lungo ciclo vitale in acqua porta
questi animali ad essere considerati ottimi bioindicatori.
Un mondo sommerso dalle mille forme
Dittero Simulide
E’ un insetto. La larva acquatica può
vivere attaccata ai sassi presenti vicino alla riva ma può
resistere anche a forti correnti grazie al disco adesivo
che ha nella parte terminale dell’addome. Solleva il corpo
in posizione eretta e filtra le particelle presenti nell’acqua
attraverso una struttura detta pettine. E’ un animale
erbivoro. Da adulto l’insetto, simile ad un moscerino,
esce dall’acqua e diventa famoso per le sue dolorosissime
punture.
Oligochete Lumbricide
Appartiene al gruppo degli Anellidi (animali con il
corpo suddiviso in anelli) ma viene comunemente detto verme.
Vive tutta la sua vita in acqua infossato nella sabbia nei
pressi delle rive. Si nutre del detrito animale e vegetale
che si deposita sul fondo. E’ un animale detritivoro.
Efemerottero Eptagenide
E’ un insetto. La larva acquatica vive
sotto i sassi nelle zone che presentano una discreta turbolenza.
Il suo corpo appiattito dorso-ventralmente consente di aderire
meglio ai ciottoli e di resistere alle forti correnti. Si
nutre di detriti vegetali e animali. E’ un animale detritivoro
Plecottero Perlide
E’ un insetto. La larva acquatica vive
generalmente nascosta sotto i sassi dove cerca riparo e
cibo. Predilige le zone con acque turbolenti e ben ossigenate.
E’ un animale carnivoro e cattura le sue prede, soprattutto
piccoli invertebrati, con robuste mandibole.
Tricottero Idropsichide
E’ un insetto. La larva acquatica vive
sotto i sassi in rifugi costruiti con piccoli frammenti
di foglie e sassolini. Vicino al rifugio tesse una tela
di seta con cui raccoglie gli organismi animali e vegetali
trasportati dalla corrente. All’estremità dell’addome presenta
dei ventagli di setole che utilizza per ripulire la rete
dai detriti più grossolani. E’ un animale carnivoro
anche se in varie occasioni diventa erbivoro.
Triclade Planaride
Questo animale appartiene al gruppo dei platelminti
o vermi piatti. Si muove strisciando e vive nelle
acque poco profonde e calme aderendo ai sassi. Si nutre
attaccando la preda e succhiandone i liquidi interni. E’
un animale carnivoro.
Efemerottero Betide
E’ un insetto. La larva acquatica vive
in prossimità di sassi ricoperti di vegetazione (muschi
e alghe) nelle zone di riva dove l’acqua scorre con una
ridotta turbolenza. Grazie al suo corpo compresso lateralmente
e le sue lunghe code riesce tuttavia a resistere anche in
acque molto turbolente, posizionando l’asse del corpo secondo
la direzione della corrente. Si nutre di elementi vegetali
e di detriti che vengono trasportati dall’acqua. E’ un animale
che può essere detritivoro ed erbivoro.
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