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La fauna di torrente

 

Che cosa può offrire un torrente, con corrente rapida, impetuosa e con portata irregolare a seconda della stagione? C’è chi ne ha fatto il suo mondo; non solo pesci, per cui pare quasi ovvio, ma addirittura uccelli e mammiferi, che hanno evoluto particolari adattamenti per poterci vivere. Legati a questo ambiente soprattutto per il cibo, ma anche per la nidificazione. Ecco alcune delle specie che abitano il Tresenga.




M. Bedin/Arch. MTSN
Ballerina gialla Motacilla cinerea
Il suo nome volgare deriva probabilmente dalle caratteristiche morfologiche e comportamentali: il corpo affusolato, la lunga coda spesso in movimento, la parata nuziale in cui il maschio tremola le ali e la coda, abbassando il capo e volteggiando. E’ legata all’ambiente torrentizio soprattutto per l’alimentazione, dal momento che si ciba esclusivamente di insetti acquatici e loro larve, che riesce a catturare in acque poco profonde anche se a deflusso molto rapido. Come l’affine ballerina bianca e le cutrettole, nidifica in cavità lungo le rive, spaccature fra le rocce o buchi in vecchie opere in muratura.








M. Bedin/Arch. MTSN
Merlo acquaiolo Cinclus cinclus
Se vedete un uccello simile al merlo, ma più massiccio e con il petto bianco, discendere lungo il torrente con un rapido volo a pelo d’acqua e poi tuffarsi, siete di fronte al merlo acquaiolo. Specie legata ai corsi d’acqua tumultuosi, grazie alle grandi zampe può camminare con sicurezza sott’acqua e pagaiando con le ali corte e massicce riesce sia a nuotare in superficie, sia ad immergersi alla ricerca di cibo, soprattutto invertebrati dei fondali ghiaiosi o ciottolosi. Nidifica sempre vicino all’acqua fortemente corrente, costruendo un robusto nido a coppa in anfratti, in genere al riparo sotto le cascate o sotto i ponti.





R. Maistri/Arch. MTSN
Salamandra pezzata Salamandra salamandra
E’ davvero inconfondibile. Lunga poco più di 20 centimetri, ha una colorazione molto appariscente, nera con macchie o strisce da gialle ad arancione. Secerne una sostanza tossica che irrita le mucose dei predatori: alcune specie non si avvicinano per istinto, mentre altre, dopo la prima esperienza, imparano ad associare l’irritazione con la colorazione brillante (colori di avvertimento), evitando un successivo contatto. Frequenta soprattutto boschi umidi, si muove lentamente, generalmente di notte o di giorno durante le giornate di pioggia. Si avvicina all’acqua solo per riprodursi, liberando le larve già formate in anse a debole corrente e pozze laterali di torrenti, e abbeveratoi.




Trota marmorata Salmo (trutta) marmoratus
Salmonide dalla caratteristica livrea grigio-marrone con evidenti disegni marmorei più scuri su capo, corpo e coda (la marmoreggiatura e poco evidente nei giovani). Può raggiungere i 150 cm di lunghezza e un peso di circa 20-22 Kg.
Predilige acque non troppo turbolente posizionandosi in buche, in prossimità di grossi massi o di anfratti presenti vicino alle rive. La sua dieta è carnivora ed è costituita da macroinvertebrati bentonici, in particolare Tricotteri, insetti detti anche portasassi a causa dell’astuccio di sabbia e ghiaia che usano costruire, e gamberetti d’acqua dolce, anche se con l’aumentare delle dimensioni si può notare una predilezione per l’ittiofauna (sanguinerole, ecc.).
Si ibrida con facilità con la Trota fario immessa con i ripopolamenti e questo provoca una notevole riduzione di individui geneticamente puri.




R. Locatelli e P. Paolucci/Arch. PAT
Toporagno acquatico Neomys fodiens
E’ un tipico insettivoro dal muso allungato e dalle piccole orecchie, bruno-nero nelle parti superiori, bianco sull’addome; frequenta rive di laghi, torrenti e ruscelli ed è un abile nuotatore, come suggerisce la presenza di frange di setole rigide ai lati delle zampe che aumentano la superficie delle zampe posteriori trasformandole in “pinne”. La sua pelliccia folta e corta intrappola bollicine d’aria che fungono da isolante durante l’immersione e gli conferiscono sott’acqua una colorazione argentea. Caccia soprattutto piccoli invertebrati acquatici e, grazie alla saliva velenosa, può uccidere anche prede più grandi di lui, come Pesci e Anfibi.




B. Maiolini (Tricotteri)
I macroinvertebrati bentonici
Sono un gruppo eterogeneo di invertebrati, “macro” perchè raramente minori di 1 mm, tra cui insetti, anellidi, molluschi, crostacei e nematodi, la cui vita si svolge quasi interamente sotto i sassi o infossati nella sabbia di fiumi e laghi; alcuni insetti escono dall’acqua solo allo stadio adulto, che dura pochi giorni. Questi organismi ricoprono tutti i ruoli alimentari (erbivori, carnivori, detritivori) ma a loro volta rientrano nella dieta di molti pesci tra cui la Trota mormorata.