Che cosa può offrire un torrente, con corrente rapida,
impetuosa e con portata irregolare a seconda della stagione?
C’è chi ne ha fatto il suo mondo; non solo pesci, per
cui pare quasi ovvio, ma addirittura uccelli e mammiferi,
che hanno evoluto particolari adattamenti per poterci
vivere. Legati a questo ambiente soprattutto per il cibo,
ma anche per la nidificazione. Ecco alcune delle specie
che abitano il Tresenga.
Ballerina
gialla Motacilla cinerea
Il suo nome volgare deriva probabilmente dalle caratteristiche
morfologiche e comportamentali: il corpo affusolato, la
lunga coda spesso in movimento, la parata nuziale in cui
il maschio tremola le ali e la coda, abbassando il capo
e volteggiando. E’ legata all’ambiente torrentizio soprattutto
per l’alimentazione, dal momento che si ciba esclusivamente
di insetti acquatici e loro larve, che riesce a catturare
in acque poco profonde anche se a deflusso molto rapido.
Come l’affine ballerina bianca e le cutrettole, nidifica
in cavità lungo le rive, spaccature fra le rocce o buchi
in vecchie opere in muratura.
Merlo acquaiolo Cinclus cinclus
Se vedete un uccello simile al merlo, ma più massiccio e
con il petto bianco, discendere lungo il torrente con un
rapido volo a pelo d’acqua e poi tuffarsi, siete di fronte
al merlo acquaiolo. Specie legata ai corsi d’acqua tumultuosi,
grazie alle grandi zampe può camminare con sicurezza sott’acqua
e pagaiando con le ali corte e massicce riesce sia a nuotare
in superficie, sia ad immergersi alla ricerca di cibo, soprattutto
invertebrati dei fondali ghiaiosi o ciottolosi. Nidifica
sempre vicino all’acqua fortemente corrente, costruendo
un robusto nido a coppa in anfratti, in genere al riparo
sotto le cascate o sotto i ponti.
Salamandra pezzata Salamandra salamandra
E’ davvero inconfondibile. Lunga poco più di 20 centimetri,
ha una colorazione molto appariscente, nera con macchie
o strisce da gialle ad arancione. Secerne una sostanza tossica
che irrita le mucose dei predatori: alcune specie non si
avvicinano per istinto, mentre altre, dopo la prima esperienza,
imparano ad associare l’irritazione con la colorazione brillante
(colori di avvertimento), evitando un successivo contatto.
Frequenta soprattutto boschi umidi, si muove lentamente,
generalmente di notte o di giorno durante le giornate di
pioggia. Si avvicina all’acqua solo per riprodursi, liberando
le larve già formate in anse a debole corrente e pozze laterali
di torrenti, e abbeveratoi.
Trota marmorata Salmo (trutta) marmoratus
Salmonide dalla caratteristica livrea grigio-marrone
con evidenti disegni marmorei più scuri su capo, corpo e
coda (la marmoreggiatura e poco evidente nei giovani). Può
raggiungere i 150 cm di lunghezza e un peso di circa 20-22
Kg.
Predilige acque non troppo turbolente posizionandosi in
buche, in prossimità di grossi massi o di anfratti presenti
vicino alle rive. La sua dieta è carnivora ed è costituita
da macroinvertebrati bentonici, in particolare Tricotteri,
insetti detti anche portasassi a causa dell’astuccio di
sabbia e ghiaia che usano costruire, e gamberetti d’acqua
dolce, anche se con l’aumentare delle dimensioni si può
notare una predilezione per l’ittiofauna (sanguinerole,
ecc.).
Si ibrida con facilità con la Trota fario immessa con i
ripopolamenti e questo provoca una notevole riduzione di
individui geneticamente puri.

 
R. Locatelli e P. Paolucci/Arch. PAT |
Toporagno acquatico Neomys fodiens
E’ un tipico insettivoro dal muso allungato e dalle
piccole orecchie, bruno-nero nelle parti superiori, bianco
sull’addome; frequenta rive di laghi, torrenti e ruscelli
ed è un abile nuotatore, come suggerisce la presenza di
frange di setole rigide ai lati delle zampe che aumentano
la superficie delle zampe posteriori trasformandole in “pinne”.
La sua pelliccia folta e corta intrappola bollicine d’aria
che fungono da isolante durante l’immersione e gli conferiscono
sott’acqua una colorazione argentea. Caccia soprattutto
piccoli invertebrati acquatici e, grazie alla saliva velenosa,
può uccidere anche prede più grandi di lui, come Pesci e
Anfibi.
I macroinvertebrati bentonici
Sono un gruppo eterogeneo di invertebrati, “macro” perchè
raramente minori di 1 mm, tra cui insetti, anellidi, molluschi,
crostacei e nematodi, la cui vita si svolge quasi interamente
sotto i sassi o infossati nella sabbia di fiumi e laghi;
alcuni insetti escono dall’acqua solo allo stadio adulto,
che dura pochi giorni. Questi organismi ricoprono tutti
i ruoli alimentari (erbivori, carnivori, detritivori) ma
a loro volta rientrano nella dieta di molti pesci tra cui
la Trota mormorata.
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