La Valle di Tovel rappresenta per gli abitanti di Tuenno
un’eccezionale ricchezza, da una parte per quanto riguarda
la qualità dell’ambiente, con tutti i vantaggi economici
e sociali che ne derivano, dall’altra in termini di approvvigionamento
idrico. L’acqua è un elemento irrinunciabile per la vita
e l’economia della valle; l’aumentato utilizzo degli ultimi
anni sia per uso civile che per gli impianti di irrigazione
della Val di Non, la rende una risorsa sempre più preziosa
e pertanto meritevole di una gestione particolarmente oculata
e lungimirante.
In questo punto si può osservare l’opera di presa
dell’acquedotto di Tuenno. Si tratta di un manufatto in
muratura che ospita all’interno una serie di strutture necessarie
alla captazione dell’acqua potabile: una vasca di sedimentazione
raccoglie l’acqua in entrata che, rallentando, fa decantare
le impurità in sospensione, soprattutto limo e sabbia. Da
qui passa nella vasca di carico: superiormente si trova
uno scarico di “troppo pieno” che porta verso l’esterno
l’acqua in eccesso. In basso sono sistemati il filtro e
la tubazione di eduzione da cui avviene il prelevo dell’acqua.
Di norma l’accesso è riservato agli addetti ai lavori e
anche all’esterno troviamo una zona recintata, l’area di
rispetto. Simili precauzioni evitano pericolose contaminazioni
dell’acqua destinata ad uso potabile.

Tratto da
"P.Casati e F.Pace, Scienze della terra, 1991,
Ed. CLUEP" |