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Il nocciolo

 



Tratto da "E. Fiori, Iconographia Florae
 Italicae
, Edagricole"
 

C. Bonomi/Arch. MTSN

Comune in quasi tutta Europa, dalla zona collinare a quella montana, dove si spinge fino a 1200 metri di quota. È un arbusto poco longevo (in media 60-70 anni) e di rapida crescita: si ramifica fin dalla base in più fusti che deperiscono dopo circa 20-30 anni e vengono poi sostituiti da nuovi getti vigorosi che nascono alla loro base. Questo arbusto è un componente dei boschi misti di latifoglie ed è coltivato come pianta da frutto in molte regioni.
Il legno molto flessibile veniva usato per piccoli lavori al tornio per produrre bottoni, pipe, ceste, per varia paleria e cerchi da botte. Il suo carbone veniva usato per prepare la polvere pirica e i carboncini da disegno.
I suoi frutti, le nocciole, contengono un seme croccante dal sapore dolce amarognolo, ricco di sostanze oleose, che trova un vastissimo impiego in cucina e nell'industria dolciaria. Il suo olio viene anche usato come base per produrre colori naturali e in profumeria.
Le nocciole costituivano uno degli alimenti preferiti dalle popolazioni neolitiche: la pianta era infatti coltivata ancor prima della diffusione del castagno e del noce.
 

Scheda botanica
Famiglia: Corylaceae
Genere e specie: Corylus avellana L.
Distribuzione: Europa, Caucaso e Asia minore
Altitudine: dal piano a 1700 metri di quota
Habitat: sottobosco delle foreste di latifoglie e aghifoglie