
 
Tratto da "E. Fiori, Iconographia Florae Italicae,
Edagricole"
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F. Rigobello |
Il pino silvestre è una specie molto plastica e rustica
che può crescere facilmente in ogni tipo di suolo e ambiente,
a patto che sia ben illuminato in pieno sole. Per questo
può avere dimensioni molto variabili, da pochi metri nei
suoli più poveri e ingrati fino a 40 metri nelle situazioni
più favorevoli. La sua chioma ha riflessi grigio azzurri
e la sua corteccia assume con l'età un caratteristico colore
aranciato nella sua parte superiore. Le sue radici sono
robuste e fittonanti e penetrano nel terreno molto in profondità,
conferendo a questa specie notevole resistenza ai venti.
Il pino silvestre riesce a crescere dove molti altri alberi
si arrendono e lo troviamo spesso negli ambienti più estremi
e inospitali: a Tovel si incontra spesso sulle pietraie
e sugli accumuli di detriti rocciosi originati da eventi
di frana. Il suo legno è grossolano e di scarso valore,
soltanto alcune razze "nobili" con fusto diritto
e slanciato e chioma conica, non presenti nelle nostre regioni,
producono un legname elastico e di lunga durata che si presta
bene ad essere usato come materiale da costruzione.
Scheda botanica
Famiglia: Pinaceae
Genere e specie: Pinus sylvestris L.
Distribuzione: Europa e Asia settentrionale
Altitudine: dal piano a 1800 metri di quota
Habitat: è il principale componente delle pinete
montane
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