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Roverella (Quercus pubescens)


Foto di F. Rigobello


Frugale, amante dell’esposizione al sole, in grado di resistere bene all’aridità (ma non altrettanto al gelo), è la quercia più diffusa a basse quote sulle Alpi, dove, con esemplari spesso poco più che arbustivi o contorti, colonizza spontaneamente i detriti calcarei e porfirici. Il tronco, sinuoso e irregolare, è rivestito da una corteccia grigio scura, fessurata in placche ruvide; le foglie, ricoperte di peluria (pubescenti) soprattutto da giovani, sono caduche, ma, secche e di colore bruno-rossiccio, persistono sull’albero durante l’inverno.