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Il Parco Naturale Adamello Brenta
Il Parco Naturale Adamello - Brenta è la più vasta area protetta del Trentino; con i suoi 620 kmq comprende ad occidente parte del massiccio granitico dell'Adamello - Presanella e ad oriente il Gruppo delle Dolomiti di Brenta. Il suo territorio è caratterizzato da una varietà di paesaggi notevolissima e vanta la presenza di inestimabili ricchezze naturalistiche. 

Il Gruppo di Brenta, in particolare, con il suo aspetto scenico e cromatico contrasta con la statica maestosità dei ghiacciai e delle vette del vicino Adamello; è una successione di cime, guglie, torrioni dalla fantasiosa architettura dolomitica che furono oggetto di memorabili imprese alpinistiche. Tra tutte svettano la Cima Tosa (3159 m.) e la Cima Brenta (3150 m.). La valle più conosciuta di questo settore è la Val di Tovel, che si sviluppa per oltre 16 km. e che incontra l'omonimo lago, conosciuto a livello internazionale.

LA FLORA E LA FAUNA
La ricchezza e la varietà degli aspetti floristici e vegetazionali non trova paragoni che in poche altre zone dell'arco alpino, grazie alla presenza di differenti caratteristiche geologiche e all'ampia escursione altitudinale che permette di spaziare dai boschi di latifoglie dei fondovalle fino alle praterie alpine ed alla vegetazione rupestre che si spinge oltre i 2500 metri di quota. 

La popolazione faunistica del Parco comprende tutte le principali specie dell'arco alpino: camoscio, capriolo, cervo, stambecco; volpe, mustelidi quali ermellino e donnola; rapaci diurni e notturni tra cui aquila, civetta, gufo reale; tetraonidi come gallo cedrone e forcello; ma tra tutti l'animale più significativo è sicuramente l'orso bruno, presente con gli ultimi esemplari delle Alpi ed oggetto di particolari azioni di tutela da parte del Parco. Il piccolo nucleo di orsi vive tra le pendici boscate e più inacessibili del settore orientale del gruppo di Brenta. Sebbene non più perseguitato dall'uomo, questa esigua popolazione di plantigradi, oggi non è più in grado di riprodursi per la presenza di individui vecchi e consanguinei. Proprio per salvare questo piccolo nucleo di orsi dall'estinzione, il Parco in questi anni ha attivato insieme alla Provincia Autonoma di Trento e grazie ai finanziamenti dell'Unione Europea, un piano di reintroduzione ( Progetto Life URSUS), che ha visto il rilascio di una decina di esemplari di plantigrado, provenienti dalla Slovenia.

L'area protetta è dunque un laboratorio didattico-scientifico, dove si mira ad approfondire la conoscenza dei meccanismi naturali e del territorio nei suoi diversi aspetti. Proprio in questo campo il Parco è attualmente coinvolto in uno studio sul mancato arrossamento del Lago di Tovel (Progetto SALTO) volto ad un'interpretazione oggettiva dei fattori responsabili del mancato arrossamento delle acque del lago e per una gestione ambientale sempre migliore di questa importante area del Trentino.

RUOLO NEL PROGETTO: 
Il Parco Naturale Adamello Brenta attraverso la sperimentazione del Progetto LIFE TOVEL vuole partecipare alla realizzazione di un modello innovativo di sviluppo turistico che sia compatibile con le risorse ambientali e paesaggistiche che il Parco è chiamato a proteggere. 

Il suo ruolo nell'ambito del progetto è rivolto a migliorare l'approccio del visitatore verso gli aspetti ambientali e socio culturali, attraverso la predisposizione sul territorio di tutta una serie di percorsi didattico-naturalisti, laboratori all'aperto e punti di osservazione che porteranno:
- ad una fruizione più attenta e rispettosa delle emergenze ambientali della valle
- alla riduzione della pressione antropica attorno alle rive del lago poichè tali itinerari potranno offrire al visitatore attrattive differenziate e alternative alle rive del lago, valorizzando quelle zone che pur presentando alte valenze ambientali sono meno delicate dal punto di vista ecologico e del disturbo antropico;
- alla valorizzazione delle numerose altre particolarità culturali che offre la valle.

L'ammodernamento del Centro Visitatori posto sulle rive del lago di Tovel, previsto nel Progetto, sarà funzionale per quanti intendano integrare l'esperienza escursionistica con un approfondimento attivo che li porti a conoscere le particolarità del lago e del suo ambiente circostante. Inoltre il Parco nel ruolo di partner del Progetto, realizzerà interventi finalizzati al mantenimento della funzionalità delle infrastrutture e alla corretta gestione del territorio, quali la cura della segnaletica, la manutenzione di strade, sentieri, edifici e manufatti, la realizzazione di parcheggi ed aree di sosta, la regolamentazione dei flussi turistici. 

Il Parco, in collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali, curerà inoltre una serie di iniziative educative e culturali dedicate al mondo della scuola e dell'università attraverso visite guidate rivolte ai visitatori e scolari, con personale proprio appositamente addestrato, e summer school per studenti universitari.